Fiducia, sfiducia e pregiudizi

La fiducia che provi verso te stesso è quella che ti permette di avere fiducia negli altri

Trovo meraviglioso l’incontro con le persone perché, ogni volta, potrebbe rivoluzionarti la vita!

Se si tratta di estranei diventa persino una piccola avventura, anche se ambientata in un ufficio o in un ristorante, e insieme una scommessa per il potenziale di arricchimento che quell’incontro potrà generare.

La trappola dei pregiudizi

Chi non prova ad immaginare in anticipo come si svolgerà l’incontro? È naturale. La nostra mente disegna la possibile sceneggiatura e iniziamo ad alimentare aspettative, positive o negative, che spesso si basano su poche informazioni e non ci rendiamo neppure conto che stiamo già condizionando l’esito del nostro incontro.

“Al telefono aveva una voce così pacata… non vorrei fosse una persona un po’ debole e indecisa” e ci attrezziamo per orientare con decisione il nostro interlocutore.

Oppure, “Ha un ruolo importante in una multinazionale… sarà sicuramente una persona decisa e di poche parole, speriamo che mi lasci il tempo di spiegare le mie ragioni” e ci mettiamo sulla difensiva pronti a fronteggiare un comportamento d’attacco.

In ognuno dei due casi, il nostro approccio, condizionato dai pregiudizi che ci siamo formati, influenzerà l’interlocutore e determinerà una reazione magari poco autentica e naturale.

Se ci conosciamo già, rivedersi è l’occasione per ritrovare sintonie o verificare la qualità del rapporto ma anche in questo caso, il ruolo giocato dai pregiudizi è determinante.

Tendiamo ad esigere per noi la libertà di cambiare ma, in genere, continuiamo a pensare a coloro che conosciamo come se fossero congelati in comportamenti sempre uguali.

Qual è la soluzione per non cadere vittime di noi stessi?

Si tratta di focalizzarsi su due aspetti.

Il primo riguarda la fiducia che riponiamo in noi stessi, nella tranquillità di poter affrontare le relazioni senza bisogno di indossare maschere o armature, con autenticità e trasparenza.

Il secondo si riferisce alla fiducia che proviamo verso gli altri. Se siamo dubbiosi della sincerità e delle intenzioni di un’altra persona la persona oggetto dei nostri sospetti si mostrerà incerta e insicura di potersi aprire nel rapporto.

La prima condizione influenza la seconda, infatti, come sottolinea il filosofo Khalil Gibran

“Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo,
sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.”

Tu sei il progetto più importante

Perciò, se desideriamo relazioni interpersonali di qualità, ricche e soddisfacenti, per prima cosa dobbiamo rinforzare l’opinione che abbiamo di noi, delle nostre capacità di affrontare situazioni e difficoltà con successo, di saper adottare la giusta flessibilità e apertura mentale nel percorrere nuovi punti di vista e alternative.

Come sempre

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