Come sarà l’anno che verrà?

Il tempo è una convenzione e fra il 31 dicembre e il 1° gennaio, in realtà, non accade nulla se non l’abituale scorrere dei secondi e dei minuti, ma noi umani amiamo immaginare che si possa voltare pagina e avviare ogni anno qualcosa di sostanzialmente diverso e innovativo.

Quest’anno, più che di progetti – inevitabilmente sospesi dal non sapere come e se saremo in grado di ritrovare ritmi e abitudini meno vincolanti – penso che si parlerà di speranze.

La speranza che il vaccino funzioni e non riveli effetti collaterali negativi, la speranza che si possa tornare a viaggiare anche per vacanza, la speranza che il lavoro riprenda e le aziende superino la crisi in cui versano, la speranza di riabbracciare tutti quelli a cui vogliamo bene e anche qualche estraneo per il solo piacere di poterlo finalmente fare senza rischi…

Ma la speranza non viaggia da sola, si accompagna all’ottimismo e viene sorretta dalla fiducia. Dobbiamo alimentarla la speranza, credendoci e agendo.

Nulla accade senza il nostro personale contributo, anche minimo ma manifestato  con costanza nella quotidianità delle nostre esistenze, ultimamente un po’ recluse.

Quando credi di non poter fare nulla per influenzare un cambiamento positivo ricorda che
“La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci”*
e su questo aspetto tutti noi abbiamo un grande potere.

… possiamo smettere di amplificare con le nostre considerazioni le teorie complottiste che alcuni amano diffondere per seminare il panico.

… oppure prendere le distanze da affermazioni – di qualsiasi genere – di cui non possiamo essere certi perché ci mancano i dati per valutare oggettivamente.

… accorgerci di tutti gli aspetti positivi di cui è circondata la nostra vita: dagli affetti ai comfort che ci rendono più facile la giornata.

… e davanti alla televisione possiamo optare per una bella commedia, o un documentario o anche un cartone animato anziché fare zapping da un dibattito all’altro ascoltando pareri opposti e confusi di questo o quell’esperto.

Per il nuovo Anno, anzi già da oggi, generiamo una forte corrente di energia positiva fra noi esseri umani messi in scacco da un nemico invisibile ma terribilmente aggressivo.

Reagiamo con fiducia, migliorando subito il nostro approccio alla vita e alle relazioni interpersonali in ogni ambito e alla fine, perché una fine ci sarà, ci ritroveremo tutti diversi, porteremo nel nostro cuore coloro che non sono più con noi e onoreremo la loro memoria essendo persone migliori.

*Charles R. Swindoll