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Siamo come caleidoscopi, non pretendere di conoscermi

Quando penso all’essere umano e alla sua complessità lo immagino come un meraviglioso caleidoscopio.

Come un caleidoscopio noi siamo fatti di minuscoli frammenti, pezzetti di vetro insignificanti se presi uno per uno ma straordinari quando si combinano e la luce li esalta.

Siamo sempre diversi e nessuno, nemmeno noi stessi, può affermare con sicurezza di conoscerci a fondo perché ognuno coglie un istante specifico, effimero, cangiante e in più basato sulla sua percezione soggettiva e non sulla realtà.

Ecco perché qualcuno dirà di noi “che persona generosa” e un altro affermerà “interessato solo a sé, egoista e manipolatore”. Chi ha torto e chi ragione? Entrambi oppure nessuno.

Noi siamo complessità, sfaccettature, impulsi, capacità e disabilità, conoscenza e ignoranza.

Siamo tutto e in continua evoluzione

Trasmutiamo, cambiamo abitudini e comportamenti, pensieri ed opinioni perché, grazie al cielo, cresciamo.

Ci nutriamo delle nostre esperienze che ci portano a varcare limiti, esplorare frontiere, apprendere e continuamente incessabilmente cambiare pelle. In senso effettivo e in senso metaforico.

Prendiamo atto che siamo caleidoscopi e il disegno che uno ama, all’altro sembrerà insignificante. Non possiamo e non dobbiamo piacere a chiunque e qualche incomprensione è naturale nel teatro delle relazioni umane.

Ricordiamo però che ciò che crediamo di vedere, è solo uno spicchio della realtà ed è destinato a mutare perché tutto è impermanente.

Siamo complessi e mutanti

Offriamoci reciprocamente altre possibilità, non ostiniamoci in una visione assoluta – tutto negativo, tutto positivo – e godiamo della ricchezza del nostro essere complessi e mutanti.

Usiamo lo sguardo della comprensione che non è supportato solo dalla vista ma anche dal cuore.

Quando qualcosa ci indispone di una persona, proviamo a chiederci se non è illusione come la luna sulla superficie di un lago è solo un riflesso.

Non dobbiamo immaginare di cambiare quel comportamento e quella persona – non è mai nelle nostre facoltà – chiediamoci solo se la sua libertà pregiudica la mia e solo in questo caso proviamo a farlo presente.

Un tentativo vale sempre la pena, magari per scoprire il miraggio di cui siamo stati vittime ma se non funziona è dannoso insistere nella relazione.

Lasciamo a quella persona la possibilità di essere come preferisce ma non facciamoci influenzare negativamente, allontaniamo la persona e il pensiero di ciò che fa.

La porta non è chiusa per sempre, come un caleidoscopio può darsi che il prossimo disegno torni ad essere meraviglioso ai nostri occhi.